14maggio2012

Ambiente, rischi e prevenzione: la lezione giapponese

Autore: Stefano Ventura categoria/e: Convegni; Fukushima; Prevenzione; Rischio sismico; Senza categoria; Terremoto Giappone 2011.

Il 25 maggio 2012 ORENT organizza, insieme al comune di Siena e all’associazione Neverland un convegno dal titolo:  “Ambiente, rischi e prevenzione: la lezione giapponese”.

Il simposio è inserito nel calendario di iniziative della rassegna “Paesaggi di cultura giapponese”, che si terrà a Siena dal 13 aprile al 10 luglio 2012, presso il complesso del Santa Maria della Scala.

Il progetto pone l’attenzione sull’enorme tragedia che ha investito il Giappone nel marzo 2011 e propone uno spaccato della cultura giapponese, attraverso una serie di appuntamenti (conferenze, convegni, mostre, laboratori formativi); una riflessione su un tema di grande attualità che unisce aspetti tradizionali a linguaggi e temi del contemporaneo.

Il blog della rassegna : Paesaggi di cultura giapponese

 

Ambiente, rischi e prevenzione. La lezione giapponese

Complesso museale Santa Maria della Scala, Siena

ore 15:30, Sala Italo Calvino

 

relatori:

DAVID E. ALEXANDER, Global Risk Forum – Davos

GIANNI SILEI, ORENT- Università di Siena

YUKARI SAITO, Università di Pisa, Centro di documentazione Semi sotto la neve

FLAVIO PARISI, giornalista (in collegamento dal Giappone)

FABIO MASSIMO ROSSI e CARMEN SESSA, Legambiente

LUCIANO ROSSETTI, Direttore Organizzazione Soci Unicoop Firenze

Modera Stefano VENTURA – ORENT (Osservatorio rischi ed eventi naturali e tecnologici)

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11maggio2012

I brividi della terra e le preghiere degli uomini

Autore: admin categoria/e: Convegni.

Questa sera alle 21.00, a Pesaro nella Sala della Repubblica del Teatro Rossini (piazzale Lazzarini) si svolgerà la conferenza “I brividi della terra e le preghiere degli uomini”. Parteciperanno come relatori la dott.ssa Viviana Castelli dell’INGV, che presenterà un intervento dal titolo A che santo votarsi. Terremoti e cultura popolare e Gianni Silei, dell’Osservatorio Rischi ed Eventi Naturali e Tecnologici, con un contributo su La percezione della paura nella società. Il caso dei terremoti.

L’incontro si tiene nell’ambito della manifestazione Io non tremo, a cura dell’omonima ANT di Rimini ed organizzata dall’Ordine degli Ingegneri di Pesaro e Urbino. Il programma completo della manifestazione è consultabile all’indirizzo http://www.ionontremopesaro.it/.

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27aprile2012

Ambiente: rischi e prevenzione. La lezione giapponese. A Siena il 25 maggio

Autore: admin categoria/e: Ambiente; Convegni; Disastri tecnologici; Terremoto Giappone 2011.

Il 25 maggio, a Siena, nella “Sala Italo Calvino” del complesso museale di Santa Maria della Scala, si parlerà di Ambiente: rischi e prevenzione. La lezione giapponese. Tra i relatori, oltre Stefano Ventura, nelle vesti di moderatore, e Gianni Silei di Orent saranno David E. Alexander, Flavio Parisi, Luciano Rossetti, Fabio Massimo Rossi e Yukari Saito. Nell’occasione sarà assegnato il premio Un bosco per Kyoto.

La Conferenza, organizzata dal Comune di Siena e dall’Associazione Neverland (partner la Provincia di Siena, Unicoop Firenze, Sienambiente, Esatrenergie e Nova.e; patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia, l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma e la Provincia di Siena) rientra nell’ambito di un Simposio su energia ed ambiente che fa parte della manifestazione Paesaggi di cultura giapponese.

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21aprile2012

Orent all’edizione “Io non tremo!” di Pesaro del prossimo maggio

Autore: admin categoria/e: Convegni.

Il giorno 11 maggio 2012, alle ore 21.00 nella Sala della Repubblica del Teatro Rossini di Pesaro Gianni Silei del Ciscam-Orent parlerà della Percezione della paura nella società nell’ambito di una Conferenza dal titolo I brividi della terra e le preghiere degli uomini. All’incontro parteciperà anche Viviana Castelli dell’INGV con un contributo dal titolo A che Santo votarsi. Terremoti e cultura popolare.

L’incontro rientra nell’ambito della nuova edizione della manifestazione IO NON TREMO – Liberi conoscere e convivere con il terremoto, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Pesaro-Urbino, con mostre, spettacoli e convegni, che si svolgerà a Pesaro dal 5 al 23 maggio 2012.

Clicca qui per consultare il programma della manifestazione.

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19aprile2012

Il terremoto, Barca e la lezione dell’Irpinia

Autore: admin categoria/e: Terremoti; Terremoto Abruzzo 2009; Terremoto Irpinia 1980.

di Stefano Ventura

 

Il ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca, ha visitato alcuni paesi del Cratere domenica scorsa, accompagnato dall’ex sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi, Rosanna Repole, e incontrando diversi sindaci e amministratori. Il motivo della visita è stato l’approfondimento delle dinamiche di legge e di ricostruzione urbanistica che hanno contraddistinto la ricostruzione irpina, con i suoi processi virtuosi e casi positivi e con le ombre che hanno ispirato più volte la narrazione scandalistica che i media hanno trasmesso nel corso degli anni all’opinione pubblica nazionale.

In particolare Barca ha cercato di conoscere dettagliatamente i meccanismi di ricostruzione dei centri storici dei piccoli paesi irpini, alla ricerca di spunti e stimoli da trasferire a L’Aquila. E’ incoraggiante  che un ministro che si occupa di coesione dei territori, qualcosa di cui si ha un drammatico bisogno in tempi di tagli serrati, accorpamenti e chiusure di strutture, visiti queste aree del Mezzogiorno diverse dalle solite mete.  Sarebbe stato bello avere la stessa attenzione durante l’emergenza neve del febbraio scorso, soprattutto da parte degli amministratori della Regione Campania.

Il ministro Barca ha avuto occasione di spiegare il suo modo di intendere le tre parole chiave (infrastrutture, scuola e banda larga) da lui individuate per tentare di dare una scrollata al Mezzogiorno intorpidito.

La visita capita poi in prossimità dello sblocco di circa 50 milioni di euro per completare la ricostruzione in provincia di Avellino; un’occasione importante per i comuni terremotati, una piccola boccata d’ossigeno da gestire all’insegna di metodi e criteri nuovi, come proposto nel dettaglio di norme e procedimenti da alcuni sindaci, dall’Anci e dalla Lega Autonomie.

Un piccolo esempio di un progetto – pilota innovativo Barca lo ha osservato ad Auletta (Salerno) dove ha sede un Osservatorio sul Doposisma. Qui Il recupero del centro storico, il “Parco a ruderi”, ancora abbandonato dal 1980, è stato al centro di un concorso di idee coordinato a RENA ( Rete per l’Eccellenza nazionale), che ha visto partecipare 56 progetti da tutto il mondo; sono stati poi scelti cinque finalisti, che si sono confrontati in un workshop che avvierà un percorso per prendere il meglio da ognuno dei progetti. I prossimi mesi diranno se la sfida è stata vinta, ma quelli finora giunti sono segni incoraggianti.

Tra le cose buone da suggerire per la ricostruzione dell’Aquila, se fosse possibile, si dovrebbe restituire un pizzico di quello spirito che animò gli irpini e i lucani subito dopo il sisma, quella voglia di ripartire, quel senso di solidarietà e di comunità che poi, con l’arrivo dei soldi per ricostruire, e quindi degli interessi, andò scemando. Gli aquilani, se rivogliono il loro centro storico, non dovranno essere egoisti, dovranno essere pronti cedere anche qualche metro quadro di proprietà, dovranno pensare all’insieme e non al particolare.

Sulle cose da non fare, invece, bisogna rimarcare che le cricche e il malaffare, compreso quello criminale, sono abilissimi a infiltrarsi tra subappalti, concessioni e incarichi, specie se c’è fretta di fare. Su questo si deve vigilare, al di là dei certificati antimafia, con strutture inquirenti e di controllo, ma anche con la partecipazione attiva degli stessi terremotati e della società responsabile.

Inoltre, sarebbe buono evitare progetti megalomani e sradicati di infrastrutture e sviluppo. Non voglio parlare delle aree industriali del cratere, faccio un altro esempio più recente; a San Giuliano di Puglia è stata costruita una scuola avveniristica, dopo il terremoto del 2002, costata quattro milioni di euro per circa 100 bambini iscritti. Non sarebbe forse meglio costruire tante scuole, asili e plessi universitari “normali”, sicuri e attrezzati, invece che strutture sovradimensionate?

Il Mattino (ed. Avellino), 18 aprile 2012

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20marzo2012

I 40 anni dei “Limiti dello sviluppo”

Autore: Federico Paolini categoria/e: Ambiente; Articoli; Questioni storiografiche.

1972-2012: sono trascorsi esattamente quaranta anni dalla pubblicazione del testo che ha avuto – assieme a Primavera silenziosa di Rachel Carson – la maggiore influenza sulla diffusione mondiale delle idee dell’ecologismo, cioè il rapporto I limiti alla crescita (noto impropriamente come I limiti dello sviluppo), realizzato per conto del Club di Roma dall’equipe del MIT guidata da Jay Forrester, Donella Meadows e Dennis Meadows.

Sulla base di un’ampia documentazione originale Luigi Piccioni e Giorgio Nebbia hanno ricostruito il modo in cui il rapporto venne accolto negli ambienti accademici, politici, ecclesiastici, sulla grande stampa e nel mondo del nascente ecologismo italiano.

Il titolo dello studio è I limiti dello sviluppo in Italia. Cronache di un dibattito 1971-74.

Esso è liberamente disponibile (con licenza Creative Commons) come Quaderno n. 1 della rivista digitale “altronovecento” edita dalla Fondazione Luigi Micheletti di Brescia.

L’articolo può essere scaricato qui

 

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